Ho deciso di modificare l’assetto di questo sito, aggiungendoci un blog per raccontare, tramite post autobiografici, la mia storia di Asperger.

Ho iniziato a sospettare di essere Asperger solo quando ho cominciato a lavorare alla mia tesi di laurea in Psicologia Clinica, intitolata: “Sindrome di Asperger: aspetti clinici e psico-sociali”, che ho discusso a Roma nel luglio del 2012. Mi ritrovavo  in moltissime delle caratteristiche che descrivono la sindrome di Asperger, e mi sono anche sottoposta a svariati test… Non è stata però una “rivelazione” improvvisa, bensì una presa di coscienza graduale, maturata nel corso degli anni, come se non volessi ammetterlo. Ma non perché non desiderassi essere Asperger, bensì perché mi sembrava troppo bello per essere vero! Però con sollievo ho dovuto constatare che, grazie a questa spiegazione, per la prima volta nella vita, tanti pezzi di quell’intricatissimo puzzle che è sempre stata la mia personalità cominciavano a trovare una collocazione. Tutte le mie stranezze, tutte le mie difficoltà, quella costante sensazione di sentirmi un’aliena e di non capire in che razza di pianeta fossi finita, ecco che avevano una spiegazione. La mia è una forma abbastanza leggera, quasi borderline con il “broad spectrum”, ma indubbia. Il che non significa che per me sia stato facile superare le varie fasi della vita e tutti gli ostacoli che mi sono trovata di fronte, ulteriormente aggravati da svariati problemi comunicativi e da una latente ansia che ogni tanto prendeva il sopravvento. Ma con il tempo, l’esperienza e tanta, tanta pazienza, mi sono adattata abbastanza bene a vivere tra le persone neurotipiche e soprattutto ad accettarmi e apprezzarmi così come sono. E, quasi magicamente, lo stesso hanno fatto anche tutte le persone che per me contano davvero. Attenzione, però: una tentazione a cui non ho mai ceduto e a cui nessuno – secondo me – dovrebbe soccombere, è stata quella di dire: “Questo non lo posso fare perché sono Asperger.” E’ vero, sono fatta in un certo modo e tante cose non le imparerò mai (ad esempio evitare di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato, ogni tanto mi succede ancora), ma questo non significa che non debba mai smettere di migliorarmi.

Racconterò la mia storia a partire dagli anni ’70, che sono stati quelli della mia infanzia, fino ad oggi.

Molte delle persone Asperger che leggeranno questo blog si ritroveranno nelle mie gaffe, nelle mie figuracce, nel panico che un tempo mi assaliva molto più spesso ma che adesso ho imparato a prevenire (funziona!), nelle mie terribili delusioni, nelle mie ossessioni e anche nelle mie soddisfazioni.

Buona lettura!